![]()
![]()
![]()
![]()
il corpo sogna
la voluttà è terribile, ti insegna che hai un corpo
vorresti credere che ti serve solo per vivere, ora sai che ha un esistenza solo sua, suoi sogni, una sua volontà e che devi fare i conti con lui, cedere, transigere o lottare
credi di sentire che la tua anima è appena migliore del tuo corpo, ma l'anima è morta prima di lui ed è solo il suo respiro
sulla lingua non c'è sapore
sulle mani non c'è odore
non sei più tu a custodire un segreto è lui che custodisce te
disse
potrei dire disse
ma non disse nulla
o comunque
non disse abbastanza
forse pensò
posso anche pensare che pensò
ma non
disse


poi le succedevano delle cose
poi sognava delle cose
le succedeva di vedere i suoi pensieri tutti ordinati, tutti in fila come pali della luce, così ordinati che riusciva ad infilarli come fossero fili nella cruna di un ago
sognava un'isola sognata, inventata, mutevole, desiderata, ridisegnata, rimaneggiata, riscritta, migliorata
un'isola che nessuno aveva mai scoperto, nessuno poteva dire se esisteva e quale fosse la sua essenza assoluta
quell'isola era sua e poteva farne ciò che voleva
quei pensieri che riusciva a moltiplicare, che bastava le dicessero una cosa che lei riusciva a vederne mille, erano suoi e poteva farne ciò che voleva
quella pelle dopo il bagno, profumata e tiepida come una torta di zucchero, pronta da mordere, era sua e poteva farne ciò che voleva
quell'occhio inondato di sole, quell'occhio che non riusciva a tenere nè aperto, nè chiuso, era suo e poteva farne ciò che voleva
quell'occhio inondato di mare, quell'occhio che guizzava come un'onda incazzata o placida, era suo e poteva farne ciò che voleva
quel cuore che metteva sulla punta delle dita, quel posto per i sorrisi, le risate, le lacrime, l'amore, la carne cruda che era, era suo e poteva farne ciò che voleva
metteva parentesi, virgole e punti dopo i suoi pensieri
metteva parentesi, virgole e punti dopo il suo sogno
e se la tiravano lei cadeva
e se la spingevano lei cadeva
ma dopo le parentesi, le virgole e i punti
il fatto e il detto, il visibile e l'invisibile
dopo essere stata tirata e spinta, divisa e riunita, assaltata e difesa, disabitata e abitata
lei era lei
sempre lei

-sei arrivato, finalmente.
vieni, accomodati.
lo sai che qui sei sempre il benvenuto.
dai, parliamo un po' io e te.
parliamo dell'orrore.-

perchè mi fa bene agli occhi
me li fa scivolare
acqua che leviga i sassi
acqua insonne
quest'acqua è un sogno grande
se vuoi toccare un sogno grande
devi avere un ruolo
preciso e permanente
c'è acqua che vuole diventare vapore
c'è vapore che vuole diventare acqua
c'è acqua che è solo acqua